La sessualità è un aspetto fondamentale nella vita degli individui. È multidimensionale e attiene a diverse aree, tra le quali il corpo, le emozioni e la mente. Non si riferisce soltanto all’atto sessuale, ma anche all’appartenenza ad un genere ed alle relazioni interpersonali. È un turbinio che riguarda desideri, credenze, comportamenti, emozioni, affetti, momenti. È amore per sé stessi e per un altro, con rispetto e piacere.
In primo luogo, la sessualità ha diverse funzioni tra le quali ritroviamo quella “ludica, riproduttiva e relazionale”.
Nello specifico con ludica si intende una sessualità che sia divertente, piacevole e giocosa. Riproduttiva perché spesso nel corso della vita della persona si cerca con essa una gravidanza e relazionale perché permea il rapporto nelle relazioni (di coppia o qualsivoglia forma), inglobandolo in un alone di piacere e di scoperta di sé e dell’altro.
Come si può vedere dal grafico, queste funzioni hanno alcune aree di sovrapposizione, soprattutto in alcune fasi della vita. Ad esempio, in una coppia ben funzionante che ricerca una gravidanza si stanno esprimendo anche la funzione relazionale, dato che la sessualità è espressione della relazione di coppia, nonché quella ludica perché si presume che essa porti loro piacere.
In aggiunta, quando si parla di sessualità bisogna anche ricordarsi che si sta affrontando un argomento che riguarda l’essere umano e, in quanto tale, si inserisce in un sistema complesso in cui agiscono cultura, economia, etica, morale, educazione, religione e legislazione.
Queste dimensioni intervengono nella sessualità di ciascun individuo definendo come sia più “giusto” secondo ognuno di noi esprimere la sessualità, come entrare in relazione con noi stessi e con l’altro, ma anche nel piacere in senso stretto. Per fare un esempio molto stereotipato, ma di facile intuizione, se considerassimo una donna proveniente da un paesino fortemente cattolico dell’Italia del 1900, probabilmente la sua idea di sessualità sarebbe molto diversa rispetto ad una donna del 2021, nata a Milano e cresciuta in una famiglia di stampo non cattolico.
Infine, la sessualità è un diritto e appartiene a tutti, senza eccezioni di genere, etnia, religione e condizione. Non dovrebbero esserci, quindi, discriminazioni nei riguardi di nessun individuo e l’impegno di tutti dovrebbe essere quello di lottare per garantire i diritti anche di quelle minoranze che, purtroppo, vengono ancora discriminate. Come ad esempio le persone con disabilità (fisica, intellettiva o mentale), la cui sessualità è ancora avvolta da troppi pregiudizi e stereotipi.
E tu, pensi ancora che la sessualità sia semplicemente il rapporto penetrativo, che sia uguale per tutti e che non sia un fenomeno di rilevanza sociale?