Molto spesso le persone si domandano cosa faccia un consulente sessuologo, ma in pochi ricevono una risposta soddisfacente e chiara.
Il consulente sessuologo è un professionista proveniente da diversi campi di studio, il quale ha deciso di specializzarsi per occuparsi in particolare di salute sessuale.
Il suo percorso di studi deriva prevalentemente da medicina, psicologia, ostetricia e fisioterapia. Successivamente, si è orientato in una delle scuole riconosciute dalla FISS, ossia la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, per frequentare un corso di specializzazione della durata di circa due anni. Durante questi ultimi, il professionista ha avuto modo di acquisire gli strumenti, le tecniche e le competenze per destreggiarsi nel mondo della sessualità. Inoltre, ha messo in discussione molti pregiudizi, stereotipi e attitudini negative nei confronti di essa.
I consulenti sessuologi prendono in carico i pazienti ascoltando le loro necessità.
Una persona può rivolgersi ad essi per diverse motivazioni.
In primo luogo, perché vive una difficoltà nella sfera della sessualità e/o della relazione, che potrebbe essere definita come disfunzione sessuale e/o relazionale.
Il consulente si occuperà di inquadrare la situazione che viene riportata dal paziente, delineando il supporto adeguato alla situazione che ha riscontrato e lavorando, se necessario, in equipe con altri professionisti.
In secondo luogo, una persona, potrebbe aver bisogno di un consulente sessuale perché vuole vivere meglio la sua sessualità, individualmente o con i partner. Il ruolo del professionista, a quel punto, sarà di educare, consigliare e supportare il miglioramento della sua vita sessuale.
Facciamo qualche esempio:
“Mario è un uomo di 55 anni, che presume di soffrire di cali del desiderio. Non sa bene a chi rivolgersi, ma trova su internet il contatto di un consulente. Il professionista effettua l’anamnesi, sulla base della storia clinica e dei racconti di Mario. Dopo qualche seduta di inquadramento, delinea per il suo paziente il supporto più efficace per lui, che prevede, oltre alla consulenza sessuale, anche un percorso di psicoterapia”.
“Luisa ha 34 anni e non riesce a comunicare con la partner. Insieme alla sua consulente, riuscirà ad acquisire gli strumenti necessari per comunicarle qualsiasi cosa”.
“Elena è una ragazza di 20 anni che non ha mai avuto una relazione. Quando si masturba non sa cosa fare e come farlo. Insieme alla sua consulente, conoscerà meglio il suo corpo e comprerà il suo primo sex toy”.
A questo punto sembra evidente che la consulenza sessuologica possa diventare centrale per il benessere delle persone, sia che presentino disfunzioni sessuali (per essere indirizzate dal professionista migliore), sia che abbiano bisogno di un supporto per vivere al meglio la loro relazione o per vivere meglio con il loro corpo e con se stessi.
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